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Scioperi celebri

Sciopero di anarchici nel 1893. Un gruppo di anarchici francesi di diverse professioni decise di inviare una petizione al governo esigendo salari più bassi, una giornata lavorativa di 16 ore, peggiori condizioni di vita e l’immediata fine di ogni iniziativa previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori. Il governo si rifiutò categoricamente di soddisfare quelle richieste, al che gli anarchici si dichiararono soddisfatti.

Sciopero a catena del 1911. Cominciò a Baltimora con lo sciopero dei lavoratori dell’officina specializzata nella stampa di manifesti con proclami di sciopero. Protestavano perché gli operai di altri settori non facevano più tanti scioperi come prima, e ciò aveva costretto i proprietari della stamperia a numerosi licenziamenti. Immediatamente, per venir loro incontro, il 60% della massa operaia della città dichiarò lo sciopero. Gli ordini di manifesti furono così tanti che i tipografi dovettero lavorare anche 20 ore giornaliere. Allora si unirono allo sciopero i lavoratori della nettezza urbana, minacciando di non raccogliere più la spazzatura finché non la smettevano di stampare tutti quei proclami, perché con tanta carta per le strade il loro compito si faceva estenuante. I tipografi annunciarono che da quel momento in poi avrebbero evaso solo gli ordini effettuati con un mese d’anticipo e che il richiedente avrebbe dovuto specificare in triplice copia di quanti volantini aveva bisogno, dove li avrebbe gettati, con quale metodo e perseguendo quali fini. I funzionari degli uffici incrociarono le braccia davanti a questa misura, considerando che i tipografi si arrogavano diritti e tecniche che erano di loro esclusiva competenza. Il 60% ozioso, vedendo che non aveva motivi propri che giustificassero il proseguimento dello sciopero, tornò al lavoro. Ricominciò così il ciclo. Lo sciopero a catena durò fino al 1912 inoltrato, quando fecero una serrata tutti i padroni.

Sciopero della fame femminile del 1952. Le donne di Londra, senza formulare nessuna richiesta, dichiararono lo sciopero della fame nel febbraio di quell’anno. La polizia indagò fino ad arrivare all’autodenominatasi Associazione Esperti di Diete Dimagranti (AEDD), alla cui sporca propaganda era dovuta quella faccenda. I colpevoli furono arrestati e le donne tornarono lentamente a mangiare. In ogni modo, i loro mariti non si resero conto di nulla.

Sciopero dei crumiri nel 1975. In Grecia i provocatori al soldo dei padroni protestarono per i compensi bassi e la mancanza di sicurezza sul lavoro; poiché non gli diedero ascolto, ad agosto entrarono in sciopero. Un mese più tardi ricevettero la visita di vari delegati operai che s’impegnarono a non tirargli più pietre e fare una colletta per aiutarli se in cambio tornavano al loro posto, perché senza di loro gli scioperi erano privi d’emozioni.

Ó Eduardo Del Llano & Danilo Manera

 

EduardoDel Llano:
Parabola dell'anacoreta
e delle olive


Perché il fagiolo è dicotiledone

Jorge Fernandez Era:
La mie ultime impressioni
giù dal dodicesimo piano


Francisco Lopez Sacha:
La curiosità di vedere il seguito di quel "Ladro"

in spagnolo
Esther Díaz Llanillo
Tres cuentos

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